L’erosione dentale è la graduale dissoluzione del tessuto duro del dente (smalto e dentina) dovuta ad attacchi acidi di origine intrinseca o estrinseca, senza il coinvolgimento della flora batterica orale.
Si verifica quindi quando lo smalto dentale subisce gli attacchi di acidi che, diversamente da quelli responsabili della carie, non sono prodotti da batteri presenti nel cavo orale ma provengono da cibi, bevande o dallo stomaco. Il contatto con tali acidi causa direttamente la perdita di sostanza sulla superficie dentale.
L’erosione è un fenomeno irreversibile che colpisce attualmente circa una persona su tre, ma questa incidenza tende ad aumentare a causa dei cambiamenti negli stili di vita.
I danni da erosione si possono dividere in lievi, moderati e severi. Se non si previene la progressione dell’erosione, le conseguenze possono essere ipersensibilità dentale e segni visibili di logoramento dello smalto. Difficilmente l’individuo si accorge che è iniziato un processo di erosione che, nei casi più gravi, può arrivare ad intaccare la dentina. É quindi necessaria la diagnosi, inclusa l’analisi dei fattori di rischio, da parte del dentista.
Se è vero che l’erosione è un fenomeno irreversibile è anche vero che è possibile bloccare l’evoluzione del processo. Per fare ciò è necessario ridurre l’esposizione agli acidi seguendo alcuni semplici suggerimenti (diminuire il consumo di bevande e cibi acidi....), adottare delle abitudini alimentari particolari (consumare alimenti ricchi di calcio e/o fosfato) e proteggersi attraverso l’iutilizzo di prodotti specifici.

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